Le gigantesche piramidi della Bosnia

by ArcheoWorld
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Articolo di Maria Elena Lancetti

A Visoko, 30 Km circa a Nord Ovest di Sarajevo, in Bosnia, sorge un sito megalitico di grandi proporzioni dove si trova la piramide più alta e più grande del pianeta, sì perché benché molti si ostinino a considerarla semplicemente una montagna, la Piramide del Sole (Piramida Sunca in bosniaco) è alta ben 270 mt. contro la più conosciuta Piramide di Cheope in Egitto che misura “solo” 147 mt. in altezza e l’omonima Piramide del Sole Messicana di soli 75 mt., ogni suo lato misura 2,2 Km. e gli angoli interni sono di 60 gradi.

Il nostro pianeta è letteralmente costellato di piramidi, a tutte le latitudini e con diverse forme e grandezze, solitamente si conoscono solo quelle più celebri e visibili perché immediatamente individuabili nella struttura perchè costruite in zone desertiche ma ce ne sono innumerevoli letteralmente ricoperte di vegetazione che non ne permette il colpo d’occhio. La piramide bosniaca rappresenta una via di mezzo in quanto a prima vista si presenta come una montagna ma bastano pochi secondi di attento inquadramento dello sguardo per poterne identificare la perfetta forma geometrica piramidale dovuta al rimodellamento della montagna sottostante con blocchi di calcestruzzo che, esaminati da cinque diversi laboratori nel mondo ne confermano l’ottima qualità del materiale.

La scoperta di questo sito e delle sue costruzioni, che risale all’Ottobre 2005, si deve al ricercatore indipendente Semir Osmanagic, bosniaco di nascita, ma residente in Texas da alcuni decenni, che ha saputo fronteggiare l’aperta ostilità del mondo accademico e ha creato il più grande e unico sito archeologico al mondo aperto a chiunque voglia farne parte creando nel 2006 una fondazione no profit.

Ogni anno centinaia di volontari, studiosi, appassionati offrono il loro contributo a questa ricerca e sono accolti con calore e totale disponibilità alla condivisione, nulla è considerato segreto, tutto è alla portata di chiunque voglia offrire il suo sostegno a questo grande progetto.

Volontari prestano opera durante le campagne di scavi

Il sito archeologico comprende altre tre piramidi più piccole ma comunque di ragguardevoli dimensioni, la Piramide della Luna e la Piramide del Drago che insieme a quella del Sole formano geometricamente un perfetto triangolo equilatero, e la piccola piramide detta dell’Amore oltre al Tempio della Madre Terra. La massa della Piramide del Sole è 39 volte superiore a quella di Cheope e la “piccola” Piramide della Luna è alta 190 mt.

Il sottosuolo è costituito da una fitta rete di tunnel sotterranei e l’intero sito si presume costituito da diversi altri monumenti ancora non visibili a causa della vegetazione, si stima che ad oggi solo l’1% dell’intero complesso megalitico sia stato portato alla luce. Riguardo ai tunnel sotterranei Osmanagic ritiene che alla loro costruzione abbiano partecipato due diverse civiltà, una risalente al 12.000 a.C. che li avrebbe costruiti e l’altra, molto più recente, che nel 4.500 a.C. li avrebbe richiusi.

In ogni caso, accurati studi hanno accertato che questa fitta rete cunicolare è stata costruita in modo da permettere l’areazione di tutto il sistema e mantenere temperatura e umidità costanti. Stupisce che con un tasso di umidità pari al 80% la condensa sia invece pari a zero. Inoltre l’intera costruzione è antisismica. Nonostante le controversie e l’accanimento di alcuni archeologi ortodossi che non vedono di buon occhio la scoperta, in quanto contribuisce ad incrementare diverse domande alle quali non sanno o non vogliono  trovare risposta, la Piramide del Sole è dotata di tutte le caratteristiche necessarie a renderla tale, ovvero,  risponde perfettamente alle regole della geometria (4 lati con la stessa inclinazione, ognuno con facciata triangolare congiunti alla sommità e con angoli perfetti), è costruita con blocchi di calcestruzzo, quindi artefatti, sopra una placca di ferro, è correttamente orientata sui 4 punti cardinali, è costruita sopra ad una piana con corsi d’acqua sottostanti e, cosa più importante, è in grado di produrre energia, in realtà è la piramide energetica più attiva del pianeta.

Vi sembra strano? Eppure non lo è affatto le piramidi altro non sono che amplificatori di energia con buona pace di chi le ritiene tombe di re morti nell’antichità. La stessa forma piramidale fa si che la struttura sia in grado di amplificare enormemente le frequenze naturali della terra pari a 8 Hz portandole a 28 KHz (frequenza di levitazione, misurata all’apice della piramide), il processo di amplificazione è dovuto all’interazione dei corsi d’acqua sottostanti e alla presenza di cristalli di quarzo trovati nel sottosuolo e contenuti anche in megaliti di materiale ceramico posti all’interno dei tunnel di Ravne, manufatti di grandi proporzioni simili a grandi crisalidi recanti chiari segni di sigillatura tra le parti e coperti da segni di scrittura sconosciuta e a tutt’oggi non decifrata. Qualcuno ipotizza possa trattarsi della scrittura della civiltà di Vinca risalente a 8000 anni fa.

È stato condotto un esperimento per verificare l’emissione di energie facendo porre le mani su questi megaliti e ciò che si è verificato è stato che i presenti hanno avvertito un’energia spirituale fluire attraverso il corpo, Spirituale, non fisica.

Una rarissima immagine dell'esperimento energetico

La datazione della Piramide del Sole effettuata sulla base di accurate indagini geologiche risalirebbe ad un periodo tra i 12.000 e i 15.000 anni fa quindi ben più antica delle piramidi egizie, sempre che si voglia dare per corretta l’attuale datazione delle “piramidi dei faraoni” risalenti, secondo l’archeologia ortodossa, al 2450 A.C. circa. Ma indagini al radiocarbonio eseguite, da un laboratorio di Kiev, su foglie fossili trovate tra i blocchi di calcestruzzo da costruzione della piramide bosniaca, hanno portato ad un risultato sorprendente 29.400 a.C.

Le foglie fossili repertate nei blocchi di calcestruzzo del rivestimento

Questo è uno dei motivi che spinge l’archeologia ufficiale a rifiutare l’ammissione del sito bosniaco nell’Olimpo delle piramidi. È sì perché, se ne si ammette l’esistenza, gioco forza si rende necessario anche togliere alle piramidi egizie il primato di più grandi e antiche del mondo, a meno che anche queste non si voglia retrodatarle ad un periodo intorno al 12.000 a.C. cosa peraltro già ipotizzata da alcuni ricercatori.

All’interno e sulla sommità della Piramide del Sole sono stati fatti numerosi esperimenti e ricerche in relazione all’energia che la stessa saprebbe produrre e amplificare, ma perché questo? A che scopo costruire un simile gigantesco edificio per produrre energia? Nel 2010 il fisico Slobodan Mizdrak, con un misuratore Gauss identificò un fascio di energia elettromagnetica largo circa 4,5 mt. che si innalzava dalla sommità della piramide.

Il fascio di energia elettromagnetica prodotto dalla piramide

Nei testi antichi, soprattutto indiani, si trovano infinite indicazioni sul potere dell’energia di creare benessere con l’apertura dei chakra e il riequilibrio di tutto il sistema organico del nostro fisico, senza dimenticare che l’energia è anche il più potente veicolo di comunicazione conosciuto. Inoltre utilizzando adeguatamente le frequenze sarebbe possibile avvalersi di tecniche come la telepatia (comunicazione), la telecinesi e il teletrasporto e, perché no, la visione dell’Aura. È noto che il nostro benessere psico-fisico è in buona parte determinato dalla ionizzazione negativa dell’aria, ebbene sono stati condotti studi, da diversi team, per verificare la quantità di ioni negativi presenti nell’aria all’interno dei tunnel di Ravne, il risultato è sbalorditivo 40.000 ioni negativi per cm/cubo contro i normali 50 presenti nei centri abitati di grandi dimensioni e fino ad un massimo di circa 200 nei centri più piccoli.

Ma quindi, queste antiche civiltà che riteniamo retrograde rispetto a noi ma che sono state in grado di costruire imponenti megaliti con specifici scopi, erano poi così primitive? E la Piramide del Sole bosniaca, come le altre sparse per il globo, una volta individuatone il meccanismo, sarebbe ancora possibile utilizzarla per quanto è stata creata? Sono domande molto scomode alle quali è difficile dare una risposta ma che è necessario porsi perché gli antichi, non erano così sprovveduti da sprecare tempo, mezzi ed energie solo per costruire imponenti e indistruttibili monumenti funebri dedicati alla sepoltura di una sola persona, chiunque essi fossero avevano scopi ben più alti di quelli che ci vogliono far credere.

Comparazione fra la piramide di Visoko e quella di Giza

Inoltre, se il pianeta è costellato da innumerevoli antichissime piramidi sparse tra America centrale e America del Sud, Europa e Africa, costruite da popolazioni che, per l’epoca, non potevano avere contatti tra loro, qual è stata la matrice comune? Ci dev’essere stata, forzatamente, un’origine comune, un punto centrale dal quale è partito tutto, vogliamo chiamarla con il suo nome? Atlantide?

Appendice

IL MISTERO DELLE SFERE DI PIETRA

Nella zona intorno alle piramidi di Visoko sono state rinvenute sfere di pietra di notevoli dimensioni della cui funzione non si ha spiegazione, né di chi le abbia realizzate. Si presume siano state utilizzate dagli stessi costruttori delle piramidi. Se ne trovano sparse a caso lungo un ruscello, nel Parco Kamene Kugle (letteralmente: “sfere di pietra”) vicino alla cittadina di Zavidovici, a 80 km a nord di Visoko. Le sfere sono di vari diametri e di vario stato di conservazione. Quelle al di fuori dall’acqua presentano al contrario una superficie liscia e levigata. Nettamente diverse appaiono le altre pietre del ruscello. Quelle che si trovano parzialmente sommerse nell’acqua presentano la parte emersa perfettamente sferica e liscia, mentre la parte immersa mostra chiari segni dell’azione erosiva del ruscello, in alcuni casi ruvide e frastagliate. Le sfere del Parco Kamene Kugle risultano essere simili a quelle scoperte nei pressi delle piramidi di Sant’Agata dei Goti in Campania e a quella di Monte D’Accoddi in Sardegna. Esistono esempi di altre grandi sfere di pietra rinvenute in Costarica. Anche per queste i ricercatori non hanno trovato spiegazioni alla loro presenza e al loro uso. Si ipotizza che la funzione di questi manufatti sia in relazione alle funzioni stesse delle piramidi. Si ipotizza che le piramidi di Visoko fossero costruite per catalizzare nella regione e sulle genti che l’abitavano energie telluriche di natura positiva in grado di assicurare salute e armonia. Il ruolo delle sfere potrebbe essere quello di “accumulatori energetici“, utilizzati per assorbire l’energia positiva catalizzata dalle piramidi. Una sorta di “accumulatori orgonici” in pietra dell’antichità in grado di trattenere l’energia orgonica, ovvero la carica vitale manifestata dalla natura.

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