Rtanj, la gigantesca piramide della Serbia

by ArcheoWorld
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Sulle pianure della Serbia orientale, a circa duecento chilometri da Belgrado, fra le città di Boljevac a nord e Sokobanja a sud, si erge all’improvviso l’imponente Rtanj facente parte dei Carpazi serbi, la sua vetta più alta è Šiljak , 1.565 mt. Le sue forme perfettamente geometriche nascondono al suo interno numerose grotte e ruscelli sotterranei. Sulle sue pendici crescono numerose piante endemiche dalle proprietà curative fra cui la più famosa è il “tè Rtanj” (Saturea montana), dalle molte proprietà benefiche tanto che antichi testi romani descrivono i legionari che vi si recavano per curare le ferite. Ad ogni modo, è sempre stato considerato un luogo sacro e di potere attraverso le epoche. La sua fama non passò inosservata nemmeno all’hitleriana Ahnenerbe che si recò in missione sul Rtanj dove si dice abbiano incontrato un pastore che si dichiarava greco e non ricordava come sarebbe arrivato in Serbia. Il misterioso velo che incombe su Rtanj è ancora la ragione di argomenti dibattuti in ambito scientifico che vede il prima fila le teorie di coloro che affermano che circa 15 mila anni fa questo monte fu una delle antiche piramidi preistoriche disseminate su tutto il pianeta posizionate in un sistema globale di dispositivi in grado di controllare il clima risuonando energia cosmica.

Il Rtanj e il paese di Svetilište

Secondo molti ricercatori, in cima al monte si trova una fonte di irradiazione elettromagnetica e ancora oggi è possibile misurarla, sempre nella stessa banda. L’interesse per il monte Rtanj è cresciuto nel tempo e negli ultimi anni si sono già mosse alcune spedizioni scientifiche determinate a far luce sui suoi misteri. In seguito alle prime misurazioni effettuate sappiamo per certo che la sua forma è in sezione aurea, ha lo stesso angolo di inclinazione della Piramide della Luna in Messico e gli stessi angoli della Piramide di Cheope. Coincidenza?

L'impressionate ombra del Rtanj

I dati sono stati presi in seria considerazione dal mondo accademico e sono state avviate iniziative da parte dell’Istituto di Statistica di Zagabria, dell’Istituto di Statistica di Belgrado e dell’Istituto di Matematica Avanzata di Vienna che hanno incaricato il fisico croato Slobodan Mizdrak, formatosi in anni di attenta preparazione in ambito militare, di effettuare test scientifici. La spedizione ha raggiunto la vetta Šiljak disponendo sulle pendici decine di rilevatori bioenergetici ed elettromagnetici. I primi dati dimostrano che la vetta Šiljak assorbe solitamente energia mentre la zona di Svetilište, che si trova ai piedi della montagna, emette quasi esclusivamente energia. Un altro fatto interessante è il livello di radiazione registrato in alcuni punti della montagna che è molto più alto che nell’area urbana. Inoltre, un potente risonatore, alimentato da un generatore autonomo, ha bombardato il cuore del Rtanj con frequenze simili a quelle emesse naturalmente dalla montagna (onde radio VLF). La risposta non si è fatta attendere e la “piramide” ha prodotto come risposta un aumento dell’energia statica sulla sua cima agendo come un amplificatore del segnale e mettendo fortemente in crisi per vari giorni la strumentazione lasciata in vetta dai ricercatori collegati via radio, in tempo reale, dal campo base. La dimensione dei dati raccolti è enorme ed occorreranno diversi mesi per l’analisi presso i tre istituti di ricerca. Rtanj rappresenta un fenomeno che attira ogni anno sempre più turisti, scienziati, alpinisti e avventurieri. Tutti coloro che hanno visitato questa montagna almeno una volta, affermano di aver sentito un’energia misteriosa, che l’aria ha un odore diverso, che la natura sembra irreale e che la sua straordinaria bellezza, le dimensioni, la perfetta forma geometrica e le erbe curative ne fanno un luogo misterioso i cui segreti non sono tutti da scoprire.

Rtanj è stato posto sotto la protezione statale nel maggio 2019 quando è stato dichiarato monumento naturale (“Riserva naturale speciale Rtanj”) e quasi sicuramente questo influirà sul proseguo delle ricerche. Come sempre!

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