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La Torre di Babele è, da sempre, considerata il paradigma del “folle volo” la sfida dell’uomo che tenta di realizzarsi con le sole proprie forze, la sfida a Dio, e, nello stesso tempo la sperimentazione del limite, dell’incompiutezza della creatura che si affida solo a se stessa, conseguendo come risultato la divisione e l’incomunicabilità.
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Nel deserto Saudita, affioramenti rocciosi e massi giganti splendidamente scolpiti e con frontoni e colonne in stile classico, spuntano dalla sabbia, sono i resti di Mada’in Saleh, città dell’Impero Nabateo.
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Antiche statuette testimoniano la coesistenza di uomini e dinosauri
by ArcheoWorldby ArcheoWorldAd Acambaro, a nord-ovest di Città del Messico, sono state portate alla luce statuette raffiguranti uomini di varie etnie e dinosauri.
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La misteriosa “anomalia” del Monte Ararat
by ArcheoWorldby ArcheoWorldIn una particolare zona del monte Ararat si indaga ormai da anni quella che viene definita tecnicamente “anomalia”. L’oggetto situato sul bordo di una brusca pendenza potrebbe essere ciò che resta della mitica Arca di Noè.
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Alcuni monili in oro, ritrovati in Colombia, presentano decise caratteristiche aerodinamiche e potrebbero essere la rappresentazione di velivoli con cui l’etnia Tayron non avrebbe potuto entrare in contatto, almeno secondo la storia ufficiale.
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Gli “idoli oculari” di Tell Brak, delle figure antropomorfiche dal corpo trapezoidale e grandi occhi, donate come ex voto ad una misteriosa divinità onniveggente per ringraziarla di qualche favore ricevuto, potrebbero aiutare a rispondere a importanti domande sulla storia della Mesopotamia.
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Il Ponte di Rama fra mito e realtà
by ArcheoWorldby ArcheoWorldNello stretto di Palk, Oceano Indiano, si trova una particolare conformazione geografica, una sottile striscia di terra che unisce l’India meridionale con lo Sri Lanka. Denominato “il Ponte di Rama”, secondo alcuni potrebbe essere ciò che resta di un’antica struttura artificiale risalente ad un’epoca antidiluviana.
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Nel cuore dell’Africa, nel Mali, un popolo rimasto per molti secoli sconosciuto al mondo è a conoscenza di nozioni astronomiche avanzate forse tramandate da una civiltà scomparsa.
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Circa 7.000 anni fa, un uomo si sarebbe avventurato lontano dai suoi territori e avrebbe visto in lontananza qualcosa di magnifico: le tre piramidi. Per immortalare questa visione l’avrebbe incisa sul guscio di un uovo di struzzo che usava come borraccia. Quest’uovo, ritrovato in una tomba, potrebbe mettere in discussione l’età delle piramidi di Giza.
